Media e informazione
Informatici Senza Frontiere fanno tappa a NapoliCondividere conoscenze e utilizzare strumenti informatici per portare un aiuto concreto a chi vive situazioni di emarginazione e difficoltà. Ecco il focus di Informatici senza Frontiere, Onlus che si occupa, in Italia e nei paesi in via di sviluppo, di progetti di solidarietà attraverso un uso sostenibile delle tecnologie. Nata alla fine del 2005 per iniziativa di un gruppo di manager veneti, Isf...
Innovazione città e sviluppo: ecco Justine il robot che prepara anche il tè
Se ne parlerà sabato alle 17.30 presso la saletta verde della libreria Guida Merliani, al Vomero. Un robot per gli anziani e i disabili in grado di compiere le azioni della vita di tutti i giorni grazie a mani prensili e all’intelligenza artificiale...
TifoNapoli : all’Apple store l’applicazione più venduta è napoletanaCinque giovani creativi napoletani in uno studio dei Quartieri Spagnoli sono riusciti a far si che la prima applicazione che parla di calcio napoletano riuscisse a a battere i prodotti fatti direttamente dalle mayor: Milan, Inter e Juve. È napoletana...
Mondo
La Cina vista da vicino
Ho vissuto a Pechino per 42 anni, sono cinese. Nel 2008 però mi sono sposata con un italiano e sono venuta ad abitare in Italia. Ora, nessuno dubita che la Cina sia un paese che sta diventando sempre piu importante nel mondo. Ma Cosa e’ la Cina? Non c’è una chiara idea della vita dei cinesi in Europa. Non è possibile conoscere la Cina bene solo attraverso le sporadiche trasmissioni TV...
Mohammad Maleki, 76 anni e primo rettore dell’Università di Teheran, con tumore in carcere
Amnesty International ha lanciato un appello per Mohammad Maleki, studioso di 76 anni e primo rettore dell’Università di Teheran è detenuto in incommunicado nel carcere di Evin, a Tehran, da 40 giorni. Ha un cancro alla prostata e soffre di diverse...
Israele/Territori palestinesi occupati: Israele raziona l’acqua ai palestinesi
Amnesty International ha accusato Israele di negare ai palestinesi il diritto a un adeguato accesso all’acqua, mantenendo il controllo totale delle risorse idriche comuni e mettendo in atto politiche discriminatorie, concepite per limitare la...
Lo stato dell’arte nell’Etica degli Affari – Seminario

Prof. Joanne B. Ciulla Coston Family Chair in Leadership and Ethics and Professor of Leadership Studies Jepson School of Leadership, Univ. of Richmond (VA)
Il panorama dello stato dell’arte dell’etica degli affari in Italia è stato desolante fino a qualche tempo fa, e ancora oggi non è soddisfacente. Nonostante gli scandali SS Lazio/Cirio, Parmalat, e più recentemente Bancopoli e Vallettopoli la disciplina stenta a decollare. In altri paesi, come quelli anglosassoni, la disciplina è invece una solida realtà disciplinare e accademica e la discussione sull’eticità del modo di fare affari è materia dibattuta anche sui mezzi di comunicazione di massa in modo quotidiano. La Prof. Joanne B. Ciulla è uno dei massimi esperti mondiali sull’argomento, si occupa da oltre 25 anni di problematiche relative al mondo degli affari. La prof. Ciulla è stata la prima UNESCO Chair in leadership Studies, United Nations University International Leadership Academy, Amman, Jordan, 1999-2000. Read the story »
Italia
Le colpe degli italiani. Una risposta a Zagrebelsky
Gustavo Zagrebelsky Gustavo Zagrebelsky su La Repubblica di oggi si chiede a cosa si deve l’adesione alle leggi. Chi ha studiato filosofia, scienze politiche o giurisprudenza sa che questa è una delle vecchie questioni che si dibattono sin dall’antica Grecia, ed, infatti Zagrebelsky cita Platone, Socrate e il problema del Nomoi. Ancora lui? Nel mondo in cui si credeva nella magia e nella...
Gli “Amici” del “X-Festival”
SANREMO- Noi giornalisti, o se volete pseudo giornalisti, abbiamo sempre da criticare, dire e ridire. Ma non questa volta. Almeno non io. Il Festival della Canzone Italiana del 2010 è stato bello, come non ne vedevo da tanto, tanto tempo. A partire della...
Lettera aperta di alcuni albanesi in risposta alle dichiarazioni di Silvio BerlusconiPubblichiamo integralmente, così come pervenuta. Sono Irida Cami, corrispondente a Roma della Tv albanese Top Channel. Vi inoltro una lettera aperta in risposta alle dichiarazioni di ieri del Primo Ministro. Ho visto che voi ne avete parlato (una piccola...
Belle ragazze di tutto il mondo unitevi! (… e venite in Italia)
Dall’Albania il nostro amato Premier ha ironizzato – appoggiato dal suo omologo albanese – sugli sbarchi clandestini che sovente ci portano gommoni pieni di albanesi in Italia e quindi nella UE. Berlusconi e Berisha In particolare, alla...
Freddie Mercury o l’odissea di un divo contemporaneo
Diciotto anni fa moriva il leader dei Queen, Freddie Mercury. Freddie Mercury ha avuto una vita complessa segnata da diversi spostamenti da un continente all’altro. Nella parte vocale della bellissima e famosissima Bohemian Rhapsody (A Night at the Opera, 1975) il cui valore compositivo ed artistico occupa un posto di primo piano nella storia della musica – Mercury racconta, come se fosse una autobiografia, dei traumi subiti non solo durante la sua gioventù (come confermato dal suo collega Brian May), in un caleidoscopio di sensazioni, ricordi e paure mischiate insieme, il cui significato va colto sia in maniera allegorica che in maniera traslata. Read the story »
Dammi quella notte che ha cambiato la musica
Mentre continua il mistero intorno alla morte di Micheal Jackson, il re del “pop” che ha cambiato la musica pop mondiale a partire da “Thriller”, pochi mesi ci separano dal trentennale dell’album che ha segnato un cambio epocale nel modo di fare musica: “Give me the night” di George Benson. Questo album uscito nel 1980, è forse, l’operazione musicale meglio riuscita di Quincy Jones: un battistrada per “Thriller” di Micheal Jackson che sarebbe uscito 2 anni dopo, ancora, sotto la guida di Quincy Jones.
Per la prima volta la musica disco si unisce con particolari sonorità jazz, ed in particolare con un certo modo di usare la chitarra jazz e lo scat che veniva usato da George Benson per accompagnare la chitarra, un modo poi che è andato oltre quell’uso per poi essere usato sopra la musica in generale (come ha fatto nella muscia pop Luther Vandross, per esempio in Part time lovers di Stevie Wonder o in Italia, Lucio Dalla e Gegè Telesforo).
Senza “Give me the night” probabilmente non ci sarebbe stata quell’ondata di autori e cantanti non solo americani, che è rappresentata da Micheal Jackson e porta giù fino a Beyoncè Knowles e che rappresenta IL tentativo riuscito di mischiare musica gay – com’era nata la musica da discoteca – con la musica bianca (rock) e la musica nera (rythm and blues). Read the story »
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