Top

Politico.com: la spina nel fianco del Washington Post

29 ottobre 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

allbrittonDopo aver sottratto al Washington Post una larga fetta dei propri tradizionali lettori nel settore delle news e commenti sulla politica, Robert L. Allbritton, editore di Politico.com, si appresta ad aprire una nuova redazione, web-based, che si occuperà di informazioni e news locali nel distretto di Washington D.C., territorio storicamente di competenza del Washington Post.
E, come ciliegina sulla torta, Allbritton ci mette a capo di questa nuova struttura da 50 giornalisti (!) , Jim Brady, già responsabile del sito Web del Washington Post.
ehm……

65000 morti, previsione in Inghilterra per l’ influenza H1N1

17 luglio 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

In Inghilterra il Prof Sir Liam Donaldson, direttore clinic del National Health Service, ha relazionato giovedì scorso, sull’ ipotesi di 65.000 morti, il prossimi inverno in Gran Bretagna, considerando una ipotesi minima di 19.000. (Telegraph).L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, sebbene osservando la natura “mite” dei sintomi e rinunciato a monitorare quei paesi dove l’ influenza è largamente diffusa, ha prodotto un nuovo documento sulle modalità di osservazione e reporting per quei paesi che al contrario si trovano ad affrontare i primi casi.
Insomma sembra proprio che il prossimo autunno, come avevamo in qualche modo annunciato, ci troveremo ad affrontare una grave emergenza.

.

Aggeggi e la reingegnerizzazione della rete

19 maggio 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

Proprio ieri, su questo Social Blog, Antonio Rossano parlava delle prospettive per il giornalismo e degli svariati tentativi da parte di editori e giornali di mettere in atto strategie per riportare i clienti a “pagare” per le informazioni.

E sempre ieri, Giovanni Boccia Artieri, proseguiva la sua analisi sugli aspetti e le prospettive di “commercializzazione” di emozioni e sentimenti da parte dei social network, parlando specificamente del “fenomeno” facebook.

Vorrei inserirmi in questo “trend” analitico sulla economia dei media segnalando la nuova svolta di Amazon, con il suo Kindle: portare i Blogs sull’ apposito aggeggio, costringendo i lettori a pagare un fee par l’ accesso al Blog.

E’ quasi paradossale. Sembra di assistere ad un processo di reverse engineering: il web, scomposto nelle sue molteplici parti, viene reingegnerizzato per funzionare all’ interno di scomodi apparecchietti ed imporvi un “prezzo”.

Ma l’ operazione di Amazon ha un perverso subliminale: andare a cogliere il bsogno (o la pretesa) di gratificazione dei blogger che hanno individuato la piattaforma comunicativa come un nuovo modello di business.

E’  una contraddizione implosiva, a cui potrebbero esere portati in molti. Ed il tutto andrebbe a rafforzare un processo di legittimazione delle nuove tendenze di “murare” entro confini di mercato il mondo dell’ informazione e più in generale il web.

Concordo con Antonio che il kindle potrà essere, in parte, una nuova dimensione per i libri. A meno che non si trasformi in computer. Ma allora a che serve il kindle? Solo ad avere una via di accesso a pagamento?

E se questo dovesse ipoteticamente accadere, non è questa una forma di digital divide che spaccherà in due la rete e la società ?

kindleblog1

E se Opel facesse parte del pacchetto Chrysler?

4 maggio 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

L’ illazione è personale, ma tutto sommato, per come stanno andando le cose, potrebbe evolvere da “illazione” ad “ipotesi”, per diventare, nel breve, qulacosa di concreto.marchionne

Sappiamo tutti che General Motors è investita da una crisi ancor più profonda rispetto a quella che ha travolto Chrysler. E sappiamo anche che a Detroit, sede di entrambe le aziende, si decidono i destini della europea Opel.

E’ già, perchè per quanto ne dicano a berlino, chi dovrà decidere, mettere nero su bianco è Detroit, General Motors.

E sappiamo anche quanto pesi negativamente oramai la consociata europea sul futuro di GM: non c’è la possibilità nè l’ interesse , al momento, di sostenere un mercato europeo a fronte di un evidente spartizione a tre dello stesso, Volkswagen Renault, Fiat . Neanche un mago  potrebbe salvare Opel dalla catastrofe. Solo l’ integrazione all’ interno di un gruppo forte e fortemento presente nel settore, con buone motivazioni. Allora anche un Ma..go (Ma..rchionne ?) potrebbe riuscirvi.

E allora immaginiamo che a Detroit, governo Usa e Fiat abbiano messo sul tappeto non solo l’ affare Chrysler, ma anche il pacchetto Opel, in quanto necessariamente collegato, per gli interessi americani.

Per Fiat l’ occasione di acquisire una fetta del mercato europeo importante, nel cuore del nemico numero 1, e ridisegnare lo scenario degli equilibri del settore automobilistico, in Europa ma non solo.

Per Washington l’ occasione di prendere due piccioni con una fava.

Microsoft Vine: connessioni di emergenza. Ma non solo.

28 aprile 2009, scritto da FabioD · 1 Commento 


Oggi, 28 aprile, Microsoft lancia in sperimentazione, in ambiente beta privato, un nuovo prodotto che ha l’ obiettivo di tenere in contatto amici e famiglie durante le emergenze. L’ idea di questo prodotto, chiamato Microsoft Vine, è venuta al manager della Sicurezza Pubblica Microsoft, Tammy Savage, quattro anni e mezzo fa, durante l’ uragano Katrina. Lo sviluppo è iniziato un anno e mezzo fa.
Vine è disegnato per tenere famiglie ed amici in contatto quando gli altri sistemi di comunicazione non sono funzionanti o inefficienti. Normalmente durante particolari eventi critici, i vari sistemi di comunicazione tra cui quelli dei telefoni cellulari vanno fuori uso e Vine è disegnato per riuscire a tenere in contatto le persone nelle situazioni più difficili. L’ accesso a Vine può avvenire attraverso un client desktop (per il momento solo su piattaforma windows), messaggi di testo o emails. leggi tutto….

Ancora previsioni negative per i giornali, pubblicità 2009: -11% ma in calo anche i giornali online

25 aprile 2009, scritto da FabioD · 2 Commenti 

L’ agenzia di consulenza Zenith Optimedia, prevede una perdita di pubblicità per i giornali per il 2009,  negli Stati Uniti, pari all’ 11%, essendo il risultato del primo trimestre di un secco -26% (Publishers Information Bureau).  E l’ Italia, ovviamente, potrebbe seguire questo trend. Una riduzione del 30% dei profitti per le testate maggiori potrebbe essere considerato un risultato “realistico”, mentre meglio dovrebbero andare le piccole. Il peggior risultato è stato conseguito dalla più diffusa delle testate Usa, Usa Today, che ha venduto il 28% in meno di spazi pubblicitari.newspaperoldjpg

Ma la notizia interessante, dal punto di vista dei numeri, è che anche le testate online hanno registrato una perdita pari al 20%. Sembrerebbe quindi che, buona parte della crisi della pubblicità sia da ricollegarsi alla più generale crisi economica globale. Mancando  le entrate, le aziende di produzione e distribuzione, si vedono costrette a ridurre i propri budget pubblicitari. Questo in qualche modo “riduce” la devastante perdita di peso della carta stampata in favore delle riviste online. Don’t worry. L’ agonia durerà ancora a lungo.

via LSDI

Cina: Shi Tao, giornalista, condannato a 10 anni di carcere. Firmiamo l’ appello di Amnesty International

17 aprile 2009, scritto da FabioD · 2 Commenti 

Il giornalista cinese Shi Tao

Il giornalista e poeta Shi Tao è stato condannato a 10 anni di prigione per aver inviato dalla sua casella di posta elettronica su Yahoo!, un’e-mail in cui citava una disposizione del governo che ordinava ai mezzi di comunicazione di dare poca rilevanza al 15° anniversario della repressione del 1989 contro gli attivisti per la democrazia.

Arrestato il 24 novembre 2004 nella sua casa di Taiyuan, nella provincia di Shanxi, Shi Tao è stato accusato di “aver fornito illegalmente segreti di Stato a soggetti stranieri” e condannato, nell’aprile 2005, a 10 anni di carcere. Shi Tao si trova attualmente detenuto nella prigione di Deshuan, nella città di Yuanjiang.

Le autorità cinesi hanno arrestato e condannato Shi Tao sulla base di informazioni private e confidenziali fornitegli da Yahoo!. Da quando l’uso di Internet si è diffuso in Cina nel 1994, il governo ha posto sotto controllo i contenuti della rete e censurato quelli ritenuti sensibili. La tecnologia che permette di bloccare e filtrare le informazioni su Internet è stata sviluppata da aziende straniere, come Yahoo!, Microsoft e Google, che, assecondando la richiesta di censura da parte delle autorità di Pechino, contravvengono a norme e a valori stabiliti a livello internazionale e ai loro stessi principi.

Amnesty International Ha predisposto un appello indirizzato al primo ministro cinese che può essere sottoscritto quì.

Ancora Citizen Journalism: De Bortoli ed il suo discorso di insediamento

14 aprile 2009, scritto da FabioD · 1 Commento 

Parlo di questa vicenda un pò dopo che tutti ne hanno già parlato. Perchè alle volte, osservare è meglio che parlare. Dalla osservazione si ricavano spesso i significati che, a prima vista possono essere fraintesi o maleinterpretati.
Certo rifiutare la presidenza della RAI non è da tutti. Non è da tutti rinunciare a quello che per la stragrande maggioranza dei professionisti dell’ informazione, ma anche per la pubblica considerazione, è ritenuto il traguardo massimo di una carriera giornalistica e di comunicazione.

Ferruccio De Bortoli lo ha fatto. Probabilmente  se ne sono dette tante e di tutti i colori su questa vicenda, nel senso che molto spesso anche i gesti di maggiore rilievo e significato professionale vengono alla fine sviliti e ridotti a logiche di bassa lega…..

Ma Ferruccio De Bortoli sembrerebbe voler proprio confermare l’ idea che qualcuno alla fine si è pur fatto di quella vicenda, che  a guidare le sue azioni sia una grande professionalità ed incontrovertibile serietà. Leggi tutto

Siamo amici di Pino Masciari

8 aprile 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

Segnali, segnali di uno stato in pezzi.  Sicuramente il caso di Pino Masciari è uno di questi segnali.

Immagini e frammenti di interventi di Pino Masciari (collegato via skype) e Christian Abbondanza alla manifestazione a Genova contro le mafie della Casa della Legalità il 4 aprile 2009 e di alcuni degli amici di Pino Masciari il 6 aprile 2009 al presidio in sostegno di Pino davanti alla Prefettura.

Approvato dall Assemblea nazionale francese il disegno di legge contro la pirateria

4 aprile 2009, scritto da FabioD · scrivi un commento 

sarkozyLa Francia, nazione che ha donato al mondo il motto “Libertè, Egalitè, Fraternitè” sarà da oggi l’ avanguardia di una nuova rivoluzione, culturalmente ed idealmente molto diversa .
E’ stato approvato ieri dall’ Assemblea Nazionale Francese la proposta di legge Olivennes-Sarkozy: chi viola il diritto d’autore scaricando illegalmente materiale protetto da Internet potrà essere buttato fuori dalla Rete per un anno. Non ci è ancora disponibile la versione definitiva in italiano del testo approvato dall’ Assemblea, ma nella sua tappa al Senato il disegno prevedeva che non ci fosse bisogno della Magistratura per valutare eventuali reati: può occuparsene una società pubblica, ma gestita da privati (ovvero ISP, Majors, Società del diritto d’autore francese e via dicendo), la HADOPI (Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet), creata appositamente per applicare le sanzioni contro chi scarica illegalmente file protetti da diritto d’autore.

Pagina Successiva »

Bottom