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Al Centro l’ Uomo

3 gennaio 2009, scritto da Antonio Rossano · 1 Commento 

Aldo Moro,prigioniero delle Brigate Rosse

Aldo Moro,prigioniero delle Brigate Rosse

“Mio carissimo Luca,
non so chi e quando ti leggerà questa lettera del tuo caro nonnetto. Potrai capire che tu sei stato e resti per lui la cosa più importante della vita. Vedrai quanto sono preziosi i tuoi riccioli, i tuoi occhietti arguti e pieni di emozioni, la tua inesauribile energia. Saprai così che tutti ti abbiamo voluto un gran bene ed il Nonno, forse, appena un po’ più degli altri.
Per quel poco che è durato sei stato tutta la sua vita.
Ed ora il nonno Aldo, che è costretto ad allontanarsi un poco, ti ridice tutto il suo infinito affetto ed afferma che vuole restarti vicino. Tu non mi vedrai, forse, ma io ti seguirò nei tuoi saltelli con la palla, nella tua corsa, nel guizzare nell’ acqua, nel tirare la corda al motore. Io sarò là e ti accarezzerò, come sempre ti ho accarezzato, dolcemente il visino e le mani. Ti sarò accanto la notte, per cogliere l’ ora giusta della “pipì”, e rifarti poi dolcemente riaddormentare. E la mattina pronta la vestaglietta, magari con le scarpette pronte in mano in attesa della pizza o del pane fresco. Queste sono state le grandi gioie di nonno e, per quanto possibile, lo resteranno. Cresci buono, forte, allegro e serio. Il Nonno ti abbraccia forte forte, ti benedice con tutto il cuore, spera sia in mezzo a gente che ti vuol bene e che formi anche la tua psiche.
Con tanto amore
Il nonno”
(da “Aldo Moro – ultimi scritti – edizioni Piemme)
continua…

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