I pensieri superficiali li porta con se il vento.
18 aprile 2009, scritto da LuigiSomma · scrivi un commento
secondo il pensar comune la filosofia non sarebbe altro che una galleria di opinioni…quanta banalità! hanno forse la presunzione di conoscere ponendo in essere dentro di essi conoscenze che sono fine a se stesse e quindi puri supellettili e ornamenti della mente ma non è la morte della filosofia ma solo di esseri umani(se proprio vogliamo inglobarli alla razza umana in quanto composta da individui autonomi e pensanti ) che non sanno guardare oltre la loro ombra…
“Piccola è la porzione di vita che viviamo”. Infatti tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo. I vizi premono ed assediano da ogni parte e non permettono di risollevarsi o alzare gli occhi a discernere il vero, ma li schiacciano immersi ed inchiodati al piacere. Giammai ad essi è permesso rifugiarsi in se stessi; se talora gli tocca per caso un attimo di tregua, come in alto mare, dove anche dopo il vento vi è perturbazione, ondeggiano e mai trovano pace alle loro passioni. Pensi che io parli di costoro, i cui mali sono evidenti? Guarda quelli, alla cui buona sorte si accorre: sono soffocati dai loro beni. Per quanti le ricchezze costituiscono un fardello! A quanti fa sputar sangue l’eloquenza e la quotidiana ostentazione del proprio ingegno! Quanti sono pallidi per i continui piaceri! A quanti non lascia un attimo di respiro l’ossessionante calca dei clienti! Dunque, passa in rassegna tutti costoro, dai più umili ai più potenti: questo cerca un avvocato, questo è presente, quello cerca di esibire le prove, quello difende, quello è giudice, nessuno rivendica per se stesso la propria libertà, ci si consuma l’uno per l’altro. Infòrmati di costoro, i cui nomi si imparano, vedrai che essi si riconoscono da questi segni: questo è cultore di quello, quello di quell’altro; nessuno appartiene a se stesso. Insomma è estremamente irragionevole lo sdegno di taluni: si lamentano dell’alterigia dei potenti, perché questi non hanno il tempo di venire incontro ai loro desideri. Osa lagnarsi della superbia altrui chi non ha tempo per sé? Quello almeno, chiunque tu sia, benché con volto arrogante ma qualche volta ti ha guardato, ha abbassato le orecchie alle tue parole, ti ha accolto al suo fianco: tu non ti sei mai degnato di guardare dentro di te, di ascoltarti. Non vi è motivo perciò di rinfacciare ad alcuno questi servigi, poiché li hai fatti non perché desideravi stare con altri, ma perché non potevi stare con te stesso. ”
SENECA “De Brevitate vitae”
L’autoinganno della vita è pura ironia.
18 aprile 2009, scritto da LuigiSomma · scrivi un commento
Destano in me sempre molta meraviglia le sottigliezze della vita,i piccoli mondi che prendono vita intorno a noi, gli infinitesimali frammenti di eternità ci sono in tutte le piccole cose che sembriamo non osservare abbastanza, la verità è che forse le cose più profonde e più belle sono le cose oltre l’orizzonte dei nostri sensi, ciò che non possiamo toccare con le mani e con gli occhi. Noi siamo parte del tutto, il sublime è dinanzi a noi, il sublime siamo noi quando trascendiamo i nostri sensi per toccare l’infinitamente grande.
Ho tanta voglia di arricchirmi di particolari, di piccole sottigliezze, voglio nutrire la mia anima di quelle ovvietà a cui riserviamo una attenzione apparente e se la vita fosse dietro un filo d’erba, dietro un tramonto, sotto la nostra pelle, dietro le pareti di questa stanza, dove altro andreste a cercarla se non oltre noi stessi e nostri vizi mortali.



