Il canto di Paloma
6 maggio 2009, scritto da emilianaer · scrivi un commento
Esce venerdì 8 maggio nelle sale italiane il film vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino 2009, “Il canto di Paloma” (La teta asustada) di Claudia Llosa, distribuito da Archibald col patrocinio della Sezione Italiana di Amnesty International. leggi tutto…
Oscar: 13 nominations per ‘Il curioso caso di Benjamin Button’, 10 candidature per ‘The Milionaire’
22 gennaio 2009, scritto da Serena R · scrivi un commento
Nella corsa al più prezioso tra gli Oscar, ovvero quello per il miglior film, si piazza in pole position Il curioso caso di Benjamin Button, Il film narra la curiosa storia di Benjamin Button, che nasce con l’aspetto di un ottantenne e crescendo, invece di invecchiare, inspiegabilmente ringiovanisce. Il protagonista è un irriconoscibile Brad Pitt. Risultato: tredici nomination alle statuette dorate, per la pellicola diretta da David Fincher.
Invece 10 candidature per “The Millionaire“, lanciatissimo dopo il successo ai Golden Globe, che narra l”improbabile vittoria di un ragazzo indiano poverissimo a un quiz televisivo.
Gli altri film aspiranti al trionfo sono : Il duello di Ron Howard, che riscostruisce una delle più famose interviste del giornalismo americano; Milk di Gus Van Sant, con uno straordinario Sean Penn nei panni del primo politico dichiaratamente gay, e il controverso The Reader di Stephen Daldry, che racconta il rapporto tra una ex nazista e un ragazzo molto giovane.
Nominati come migliori attori protagonisti: tra le donne, Anne Hathaway di Rachel getting married, Kate Winslet per The Reader, Meryl Streep per Il dubbio, Angelina Jolie per Changeling, Melissa Leo per Frozen River. Tra gli uomini, Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button, Richard Jenkins per L’ospite inatteso, Sean Penn per Milk, Mickey Rourke per The Wrestler (film trionfatore all’ultima Mostra di Venezia), Frank Langella per Frost/Nixon .
Tra gli attori non protagonisti ricordiamo: lo scomparso Heath Ledger ottiene la nomination per il suo ruolo di Joker nel Cavaliere Oscuro. Insieme a lui in lizza ci sono Josh Brolin (Milk), Robert Downey Jr. (Tropic Thunder), Philip Seymour Hoffman (Il dubbio), Michael Shannon (Revolutionary Road). Tra le donne, Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona, Viola Davis per Il dubbio, Marisa Tomei per The Wrestler, Amy Adams per Il dubbio, Tarajo P. Hanson per Il curioso caso di Benjamin Button.
Curiosità: Molti critici avrebbero voluto che le avventure del romantico robottino wall-e fossero candidate come miglior film in assoluto, al di fuori del recinto cartoon. Vale la pena di ricordare Leonardo Di Caprio, per Revolutionary Road. Anche la sua partner nel film, Kate Winslet, non ha strappato la nomination; ottenendola, però, per The Reader.
Purtroppo invece nessun italiano nelle nomination come miglior film straniero: ci sono «La classe» (Francia), «Valzer con Bashir» (Israele), «Departures» (Giappone), «Revanche» (Austria), «La banda Baader-Meinhof» (Germania). Nessun riconoscimento dunque per «Sette Anime» di Gabriele Muccino, unica opera italiana che aspirava agli Oscar. Essendo girato negli Usa in lingua inglese, avrebbe potuto concorrere in qualunque categoria. Escluso anche Will Smith, protagonista per la seconda volta di una pellicola di Muccino dopo «La ricerca della felicità».
Vincent di Tim Burton.
20 gennaio 2009, scritto da Daniela Persico · scrivi un commento
Se c’è un regista che, nella mia pur non completa e tutt’altro che approfondita cultura cinematografica, venero, beh quello è Tim Burton.
La sua poesia, il suo lirismo, la sua capacità di traformare in immagini oniriche e stralunate, i sentimenti, le emozioni, le suggestioni mi ha sempre catturata.
In lui noto quella coerenza della scrittura visiva che non è mai ripetizione di se stesso, né tantomeno, autocelabrazione.
Quella passione per l’arte e per la conoscenza che sono impercettibili e non “citazionisti” rimandi.
Quella forza espressiva che, secondo me, può appartenere solo ai veri maestri, forse direi ai geni, se tale parola, oramai non fosse così abusata dall’aver perso quasi di significato.
Come geniale è la sua capacità di guardare sempre all’innovazione, come massimamente felice è l’intuizione di circondarsi sempre di veri artisti, oltre alla fortuna di averne sposata una con la A maiuscola, quella Helena Boham Carter che per me è semplicemente divina (particolarmente sorprendente, perché lei è così: sorprende sempre) nell’interpretazione della malvagiamente folle Bellatrix LeStrange in “Harry Potter e L’ordine della Fenice”.
Tutto questo e molto più di questo, molto più di quanto le mie parole atecniche e buttate giù anche in velocità possano dire si trova in un’opera molto risalente del nostro: il corto di cui al link, Vincent.
Qui troviamo tutti gli ingredienti della cinematografia burtoniana: il gotico, il gusto a la gran guignol, l’omaggio verso i grandi (Vincent Price che, nella versione inglese, è la voce narrante), la rappresentazione di se stesso (rinvenibile in tutta la sua produzione a partire da Edward Mani di Forbice per giungere a quell’incantevole favola che è Big Fish), la sottile e paradossale ironia.
Manca solo una cosa: la speranza, l’amore condiviso.
Quello che adesso infonde ogni singola opera del grandissimo regista.
Inutile dire che attendo il “Alice in WonderLand” come il pane.
Sarà un vero e proprio trip.
Tim Burton, rubo le parole di Eros Ramazotti, per la serie miscere auri argenti: grazie di esistere!
Kate Winslet e Leonardo Di Caprio di nuovo insieme , puntano all’oscar
18 gennaio 2009, scritto da Serena R · 1 Commento
Dimenticate Titanic. Questa è un’altra storia, ma stessi protagonisti. Questa volta Kate e Leonardo saranno due coniugi in crisi con Revolutionary Road.
Non è un kolossal ma una vicenda intimista; non una storia d’amore contrastato dai malvagi di turno, fatta apposta per conquistare gli adolescenti, ma la crisi tra un marito e una moglie intrappolati nei loro ruoli sociali. Diretti da un regista di talento, Sam Mendes, che è pure il marito della Winslet. Sam è statoanche il produttore del film di successo, “il cacciatore di aquiloni”, tratto dall’ omonimo romanzo.
Ai Golden Globe invece erano entrambi in nomination, La Winselt e Di Caprio, ma solo lei è riuscita a por
tare a casa la vittoria finale. Un doppio trionfo, è entrata nella storia del cinema grazie alla vittoria in due categorie, migliore attrice drammatica protagonista e non protagonista, rispettivamente per “Revolutionary road” e “The readers”.
Quanto a Revolutionary Road – dal 30 gennaio nelle nostre sale, ma già visto in anteprima dalla stampa – si tratta di un’opera durissima, intensa, appassionante, credibile. Che racconta come l’amore tra un uomo e una donna, anche se forte, rischi sempre di soccombere: nel caso specifico, schiacciato dalle rigide convenzioni sociali dell’epoca, dall’asfissia della vita di provincia, dalle reciproche fragilità emotive, dall’incapacità di tramutare i sogni in realtà. Un ritratto efficace anche perché si basa su quello che molti critici considerano uno dei migliori romanzi americani del Novecento: il titolo è lo stesso del film, l’autore è Richard Yates, in Italia lo pubblica Minimum fax.
Per Revolutionary Road come per gli altri film importanti della stagione, c’è l’attesa per le nomination agli Oscar, che verranno rivelate il prossimo 22 gennaio.
La Winslet ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Entertainment Tonight durante la quale ha dichiarato “Leonardo è la persona più simpatica che abbia mai conosciuto…ci ritroviamo in qualche angolo a fare battute per cui nessuno riderebbe. E’ stato bello ritrovarci sul set” e già si parla di possibili candidature all’Oscar.
Cinema, Gomorra fuori dagli oscar
14 gennaio 2009, scritto da Serena R · 1 Commento
Il film di animazione israeliano sulla guerra,”Valzer con Bashir” , ll film, che parla della guerra del 1982 tra Israele e Libano ,è entrato ieri nella classifica dei nove titoli in gara per la nomination agli Oscar nella sezione film stranieri, mentre non ce l’ha fatta “Gomorra“. continua…



