Cosmo: la rete in TV
6 settembre 2010, scritto da Antonio Rossano · scrivi un commento
Ho seguito con interesse, sabato sera sui Rai 3, Cosmo, trasmissione documentaristica a cura di Luca De Biase. Ho anche letto i vari commenti sul suo blog nonchè il post di Vittorio Zambardino.
Luca chiede un commento. Eccomi.
Tutto si può migliorare, come rilevano alcuni, tempi, meccanismi, messaggi.
Per quanto mi riguarda ritengo utile invece soffermarmi su quello che vorrei rivedere, confermato e rimarcato.
L’ umanità e la semplicità del conduttore, non nascosto dietro un personaggio artificiale, la sua capacità di rendere semplici cose complesse, avvicinando il telespettatore attraverso la “condivisione” peer to peer, non top-down, come di solito avviene nei documentari: non vi era un conduttore “docente” che parlava ad un pubblico “discente”, bensì un pari che costruiva dialoghi e, docilmente, accompagnava lo spettatore in rassegna dei contenuti.
Ritengo insensati gli accostamenti tra De Biase e Angela, rilevati da alcuni lettori: De Biase comunica e dialoga, in gruppo, con persone e collaboratori, viaggia, intervista persone, fa rete. Soprattutto fa rete. E’ questa la percezione che ho riscontrato, una sorta di networking comunicativo fra le persone che interagiscono in video, non un soliloquio, per quanto “colto”, alla Angela.
Youcapital.it, informazione e ricerca della verità: gli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati di Trieste realizzano un inchiesta sugli aspetti informativi e mediatici relativi al caso “virus H1N1”
5 settembre 2010, scritto da Amministratore · scrivi un commento
Pubblicata su Youcapital.it il progetto di inchiesta giornalistica dal titolo: “Fallimento della vaccinazione per l’influenza suina. E’ colpa dei media?”, proposto dagli studenti del Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati di Trieste.
La comunicazione in merito all’influenza H1N1 ha suscitato nell’ultimo anno un vero e proprio vespaio: si sono diffuse notizie su sospetti di collusione fra politica e case farmaceutiche, ipotesi di complotto da parte dell’Oms, polemiche sul livello di allarme dichiarato da istituzioni e mezzi di comunicazione. 
Obiettivo del progetto è produrre un’inchiesta giornalistica sul perché la comunicazione ufficiale non ha convinto i cittadini in particolare sul ruolo che hanno avuto i media e i medici di base
L’inchiesta giornalistica partirà dalle ipotesi avanzate sul fallimento della comunicazione ufficiale per approfondire in particolare i seguenti punti:
1) “l’ipotesi dei due forni”, proposta da alcuni osservatori, secondo cui le testate giornalistiche avrebbero usato strategie comunicative diverse in base al proprio target: una versione dei fatti allarmista sull’edizione cartacea delle testate ricorrendo invece a registri del sospetto online. Per raggiungere lo scopo, per ogni testata saranno messi a confronto i due media, carta e rete.
2) La “controinformazione” on line.Numerosi siti hanno permesso ai cittadini di monitorare la diffusione del virus e le sue conseguenze, mentre sulla rete gli utenti hanno avuto la possibilità di scambiarsi informazioni di tipo sanitario. La nostra inchiesta si propone di capire come e dove gli utenti italiani hanno scambiato informazioni, quale il periodo più significativo e quali le principali ragioni pro e contro il vaccino, prendendo in considerazione il dibattito su social network (facebook in particolare), forum e blog.
Youcapital.it è la prima piattaforma italiana per il crowdfunding (la raccolta di fondi di solidarietà sociale) nel settore dell’ informazione e del giornalismo. Continua su Youcapital.it la raccolta di fondi per il progetto “Comunicare Global Voices”, finalizzata a creare un substrato informativo sulle attività italiane di questo importante progetto internazionale di informazione dal basso e la raccolta di fondi per il progetto di inchiesta giornalistica di Antonella Beccaria “La strategia della tensione tra Belgio e Italia” finalizzata alla produzione di un dossier informativo su analogie e similitudini in Italia e Belgio tra terrorismo e strategia della tensione verificatisi a cavallo degli anni ’80.
La nuova rete dei viaggiatori
2 settembre 2010, scritto da puntinidiviaggio · scrivi un commento
Da quando la rete si è estesa, e ha esteso la possibilità di condivisione e contatto di ciascuno, le abitudini di tutti noi sono cambiate. Uno degli aspetti che maggiormente ha cambiato il modo di lavorare e di organizzare le proprie prospettive è quello legato al mondo dei viaggi.
È storia ormai antica che le agenzie di viaggio lavorino un terzo di quello che lavoravano un tempo, da quando la rete ha fornito e continua ad ottimizzare quotidianamente l’utilizzo degli strumenti che rendono facile organizzare un viaggio a ciascuno.
Noi abbiamo fatto di questa filosofia self-made il fulcro del nostro blog e oggi vogliamo portare la vostra attenzione su un fenomeno che va al di là degli strumenti per l’organizzazione di un viaggio, per arrivare alla costruzione di un itinerario in base ad un passaparola in rete.
Lo spunto alla riflessione ce lo fornisce il gran parlare di questi ultimi giorni circa Basilicata Coast to Coast. Il regista Rocco Papaleo ha incontrato, infatti, un paio di giorni fa, alcuni blogger Italiani cui ha presentato il DVD e Blu-Ray del film, con un contenuto speciale “Post Scriptum” e per chiacchierare con alcuni protagonisti della rete in prima persona. Il film Basilicata Coast to Coast ha dato vita ad un fenomeno interessante: la trasposizione dell’esperienza dal film alla rete e alla vita reale, per poi tornare in rete.
Per gli operatori del Centro Visite di Masseria Radogna del Parco della Murgia materana, l’uscita del film dell’attore-regista lucano ha fatto scoprire una Basilicata dagli itinerari inediti. (ANSA)
A detta del regista, come testimoniano alcuni video postati in rete, quest’anno il turismo in Basilicata è aumentato quasi del 20%. Sembra, infatti, che la nuova tendenza turistica dell’anno sia stata proprio la partenza alla volta del percorso descritto dal regista: arrivo in auto al Centro visita di Masseria Radogna per poi lanciarsi in esplorazioni e visite al parco e alle chiese rupestri.
Da quando è uscito il film, infatti, l’itinerario che i protagonisti percorrono da una costa all’altra della Basilicata è stato ripercorso da tantissime persone. Un itinerario suggerito in un percorso cinematografico, attraverso la rete è divenuto pretesto di viaggio. Vari blog hanno pubblicato il percorso e tutti i tips & tricks per affrontarlo al meglio.
Qualche esempio
http://www.econote.it/2010/08/14/basilicata-coast-to-coast/
http://www.blogvacanza.com/index.php/2010/08/basilicata-coast-to-coast/
http://www.ilcicloviaggiatore.it/forum/viewtopic.php?f=38&t=1656
http://www.utilitymagazine.it/turismo/1690-la-basilicata-coast-to-coast-dal-tirreno-allo-jonio.html
http://alexeidos.blogspot.com/2010/08/basilicata-cast-to-coast-il-diario-di.html
C’è chi ha girato dei veri e propri cortometraggi nel rifare il percorso:
http://www.youtube.com/watch?v=qQYl6peolek
Si sono susseguiti tam-tam in rete, persone in cerca di compagni di avventura per compiere l’impresa dei protagonisti del film: attraversare la Basilicata da parte a parte a piedi in 10 giorni.
La riflessione che consegue è: l’aggregazione e la condivisione che sono il fulcro della rete possono davvero dare vita a nuovi centri di interesse e nuove prospettive! Il passa parola e la condivisione delle esperienze personali fanno in modo che le possibilità di ciascuno si amplino e un film può divenire un buon motivo per partire alla scoperta di un territorio come la Basilicata.
Quanti avrebbero mai pensato di compiere un’impresa del genere prima di leggere nei blog le recensioni del film e le proposte di aggregazione lanciate in rete?
La rete può anche questo, può modellare un contenuto in base alle mille sfaccettature che sono presenti in ciascuno, abitante di essa, e fare in modo che un racconto divenga vita reale e viceversa.
Noi di puntini di viaggio ci siamo innamorate della rete tempo fa e ancora di più abbiamo apprezzato quanto la condivisione delle esperienze sia fonte di arricchimento per noi e per gli altri. Condividere un link, suggerire un itinerario può avere conseguenze grandissime, come quello di incidere sulle ferie e sui programmi altrui o far crescere il turismo in una regione del nostro paese.
Le community di viaggio, come tutte le altre community, in rete sono affascinanti proprio per quello, perché la condivisione di esperienze innesca dei meccanismi che sortiscono effetti imprevedibili e perché la condivisione di un link può significare tante, tantissime cose! La rete non isola ma accomuna, coinvolge, porta valore. La rete cambia il modo di porci nei confronti delle cose e di affrontarle. Pensare di partire ripercorrendo i luoghi di cui abbiamo letto nel blog di qualcuno, riassaporare le emozioni che abbiamo immaginato leggendone in rete o guardando una foto su flickr.
Questa nuova forma di organizzare i nostri percorsi sia fisici che emozionali, crediamo sia essa la vita che pulsa in rete.
Condividere le esperienze in modo da agevolare chi verrà dopo di noi, rendendo tutto più ricco e più piacevole è un’emozione unica ed è il motivo che ci spinge a scrivere sul nostro blog.
Non c’è soddisfazione più grande che sentirti dire “Leggendo il vostro blog mi sembrava di essere con voi in quel momento, è stato come viaggiare!” oppure “Ho letto il vostro blog e ho fatto lo stesso giro, è stato bellissimo!”.
Scrivete, leggete condividete e date vita a nuovi itinerari.
Creare e comporre e-books su misura: Quintadicopertina !!
12 luglio 2010, scritto da Amministratore · scrivi un commento
Quintadicopertina presenta la nuova collana da cui selezionare liberamente e gratuitamente i racconti preferiti.
Per scaricarsi la propria compilation preferita in un paio di click.Crearsi il proprio ebook su misura selezionando i racconti preferiti dopo aver letto le prime righe e consultato una scheda informativa, e scaricare solo i più interessanti. Da oggi è possibile attraverso il Jukebooks di Quintadicopertina, la giovane casa editrice di testi digitali nata a Maggio 2010.
In piena estate, stagione ideale per tirare fuori il proprio eReader e mettersi al sole a leggere, Quintadicopertina propone un nuovo strumento per creare ebook personalizzati.
Entrando nel Jukebooks di Quintadicopertina si potranno consultare i primi quattordici racconti presentati, e come nei migliori jukebox musicali, creare la propria ‘compilation’ su misura.
Ogni racconto è accompagnato da una scheda che indica i tempi di lettura, la biografia dell’autore e il genere di narrativa di riferimento per dare l’opportunità al lettore di scegliere indipendentemente cosa scaricare e come comporre il proprio ebook individualizzato.
Alessandro Milanese e Alessandro Romeo, curatori della collana e talent-scout di Quintadicopertina, hanno cercato i migliori autori della narrativa underground italiana, si sono confrontati con giovani scrittori e hanno letto le migliori riviste cartacee e on line per selezionare i primi quattordici racconti del Jukebooks. Una operazione condotta in stretta collaborazione non solo con gli scrittori ma anche con diverse riviste. Fra le prime che hanno scelto di essere presenti nel Jukebooks di Quintadicopertina con i loro racconti vi sono Catrame, Colla, La collana della regina, Eleanore Rigby, Frenulo a mano, Inutile, ed altre se ne aggiungeranno nei prossimi mesi.
Jukebooks è un modo per scoprire cosa si muove e cosa cresce nel sottobosco letterario italiano e rappresenta per i giovani autori un modo per avere uno spazio editoriale digitale alternativo a quello tradizionale.
I primi 14 racconti del Jukebooks sono da oggi scaricabili gratuitamente, ma il progetto è solo all’inizio: il Jukebooks verrà arricchito con nuovi racconti e autori da scoprire e leggere.
Trovaci nel web:
Quintadicopertina
Il jukebooks
Area-stampa e multimedia
Quintadicopertina su Facebook
Quintadicopertina su twitter
Quintadicopertina: la rete incontra l’editoria digitale
3 maggio 2010, scritto da Antonio Rossano · scrivi un commento
Maggio 2010- Nasce quintadicopertina, una casa editrice esclusivamente pensata al digitale, che fornisce contenuti appositamente studiati per essere letti su ebook reader e smartphone.
La casa editrice digitale quintadicopertina si propone come luogo destinato alla scrittura, alla comunicazione e all’interazione attraverso il digitale.
Luogo di sperimentazione, di dialogo e di confronto fra le diverse forme narrative presenti in rete (blog, fanzine, etc) nasce per una scrittura nata per essere taggata, linkata, aggiornata e integrata, anche da autori differenti e in tempi diversi. Leggi tutto
L’arte del riciclare
13 aprile 2010, scritto da Cloz · 1 Commento

La società dei nostri tempi è stata capace di produrre enormi quantità di rifiuti difficili da smaltire e che stanno mettendo in pericolo il mondo intero.
Eppure, da sempre l’ambiente è in grado di assorbire tutto ciò che viene scartato (se ha caratteristiche naturali) per essere rimesso in circolo! Sarebbe il caso di prendere esempio dalla Natura e dare nuova vita ai propri rifiuti.
Uno dei modi per mettere in atto questi insegnamenti è l’arte del riciclo.
Il riciclo diventa oggi uno dei modi più coerenti e responsabili per rimediare ai danni ambientali che sono già stati fatti. Partendo dall’idea che “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” (per citare le sagge parole di Einstein), riciclare diventa un atto di fondamentale importanza per le nostre vite e per l’ambiente, rivelando anche delle “vene artistiche” davvero interessanti!
Sensibilizzare le persone al riciclo non è cosa facile ma quando i risultati diventano nuove tendenze, nuovi stili di vita, nuovi modi di guardare al futuro, l’arte del riciclo riesce a raccogliere intorno a sè interessanti iniziative e progetti a impatto zero sull’ambiente. Grazie agli strumenti comunicativi offerti dal web, inoltre, oggi è possibile aggregare milioni di persone in un unico luogo di condivisione e scambio di conoscenze per creare una vera e propria coscienza collettiva.
Negli ultimi tempi, infatti, sono nate tante officine creative che offrono idee e spunti per riciclare e dare nuova vita agli oggetti, rintracciabili facilmente online.
Tra i siti più originali troviamo Riciclarte, una vera è propria galleria virtuale dove artisiti e creativi fanno del riciclo la base della propria arte, possono incontrarsi e scambiare idee, esporre le proprie creazioni in una galleria virtuale e promuovere le mostre personali e collettive. Io ricreo è il luogo ideale per chi desidera costruire in modo originale oggetti di arredo, strumenti per l’utilizzo intelligente dell’energia utilizzando esclusivamente materiali di riciclo. I risultati riescono a stupire: ciabatte bottiglia d’emergenza, ceste costruite con dei giornali, bicchieri ricavati da bottiglie di plastica… e tanto altro!
La creatività e il web si fondono per sensibilizzare le persone al riciclo. Numerosi blog e portali, infatti, sono oggi attenti al rispetto dell’ambiente e specializzati in arte del riciclo.
Su ri-creazione.info gli articoli sono dedicati alle idee più originali e innovative per realizzare portatovaglioli riciclati o trasformare bottiglie di vetro in “vasi di porcellana”.
Tra le aziende che si stanno impegnando per la salvaguardia dell’ambiente e la sensibilizzazione collettiva al riciclo vediamo il progetto La Fabbrica del riciclo di AMIU, volto a sviluppare il recupero delle risorse attraverso il restauro di mobili e oggetti usati; iNaturale, il nuovo portale Iper, che propone temi legati alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. Nella sezione dedicata al riciclo vengono offerti accurati spunti per rigenerare i nostri scarti, come ad esempio l’originale riutilizzo degli amati jeans, tema che al prossimo Fashion Camp diventerà un vero e proprio workshop.
Il mondo sembra si stia muovendo verso nuove tendenze e grazie alle dinamiche di irradiazione del web, si può finalmente essere a conoscenza dei tanti modi che abbiamo a disposizione per salvaguardare l’ambiente!
Rigenerare gli oggetti condividendo idee e spunti creativi, significa rigenerare il mondo e le nostre vite. Armiamoci tutti di creatività, buon senso e “rifiuti” per restituire alla terra i suoi colori.
Esorcismi: distruggendo l’ Ipad
9 aprile 2010, scritto da Antonio Rossano · scrivi un commento

Quanto la ns vita è ormai indissolubilmente collegata alla tecnologia? Questa tecnologia, più o meno consapevolmente, viene vissuta come una moderna forma di catena, di spazio costrittivo o di “routine”?
Sembrerebbe di si e molto se, a pochi giorni dal lancio di quello (IPAD) che è stato annunciato come l’ inizio di una rivoluzione tecno-mediatica destinata a cambiare la vita delle persone, i riti di esorcismo dilagano. C’è chi lo fa apparentemente per farsi pubblicità, chi per un guinness dei primati. Ma perchè questi riti vengono mediaticamente diffusi, con un buon risultato in termini di “audience”?
Will it Blend?
Destroy Ipad
e ci sono anche delle “messe in scena” più o meno convincenti…
rito familiare….
pseudo guerre di religione: Ipad Burn destroy
Social Mob: dal Flash Mob tutti in piazza per il Wi-Fi On Naples
16 marzo 2010, scritto da titticimmino · scrivi un commento
Napoli è esattamente come la si vede ritratta nella cartolina d’epoca, all’ombra dello Sterminator Vesevo: il Vesuvio fiammante ne costituisce l’anima. Anima ribelle, anima che dopo periodi di (apparente) assopimento, d’improvviso ribolle, s’agita.. ed esplode!
E’ già successo l’8 dicembre, quando , per esprimere tutto il dissenso e il senso di protezione e di difesa di questa nostra terra partenopea, con una dimostrazione in Piazza del Gesù, nel bel mezzo delle celebrazioni per l’Immacolata, una tromba ha suonato e un centinaio di persone sono cadute a terra come colpite dalle mitragliatrici di cecchini appostati sui palazzi del centro storico di Napoli. Un modo decisamente singolare per manifestare la propria indignazione e il proprio dissenso verso la camorra e verso uno status quo del tutto fermo, immobile e immobilizzato di fronte all’illegalità ormai diffusa.
E’ stata una azione dimostrativa, non una dimostrazione: non è stato necessario chiedere, infatti, alcuna autorizzazione perché un gruppo di persone si riunisse in un luogo pubblico e si ritrovi ad eseguire un gesto, un’azione spontanea e rapida.
E’ stato quel che ormai in gran parte del mondo è conosciuta come un’azione di Flash Mob: movimento di massa.
In tempi brevissimi il fenomeno di massa del flash mob ha investito tutto il mondo: il primo risale al 2003 a New York per diffondersi anche in Europa e altri paesi. [wikipedia]
E’ stato un Flash Mob con un valore in più! A Napoli il Flash Mob si è evoluto in Social Mob: “Il Social Mob prende le mosse dal Flash Mob, ma a differenza di quest’ultimo ha una valenza sociale”.
A parlare è Alessandro Tolino mente e anima del Social Mob Napoli e vi rimando alla pagina Facebook del Gruppo. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Alessandro tra una risata, una birra e uno scatto di soppiatto (Alessandro è un amatore della fotografia). Mi ha colpito il suo viso: vi sono incise forza, delicatezza e onestà, oltre che rabbia, indignazione e soprattutto CORAGGIO.
Alessandro continua : “Il Social Mob serve a non far perdere il senso dell’indignazione. Se ci abituiamo alla nostra bizzarra ed illegale realtà siamo complici di un sistema incivile e mortificante.”
E alla domanda del perché partecipare al Social Mob, Alessandro non ha dubbi nel rispondere: “Perchè così la smettiamo di lamentarci nelle chiacchierate da salotto e lo facciamo sotto i riflettori. Sembra poco ma chi agisce nell’illegalità senza neanche l’ammonimento è legittimato ancor di più“.
Social Mob Napoli, con Alessandro e Sergio Noviello, ci da appuntamento domenica 21 marzo 2010, ore 13.15 – 13.30, a Piazza San Domenico Maggiore:
IL 21 MARZO CHIEDEREMO A GRAN VOCE CON UN DIROMPENTE SOCIAL MOB LA CONNESSIONE WI FI LIBERA A NAPOLI.
DOBBIAMO PARTECIPARE TUTTI PERCHE’ E’ NOSTRO DIRITTO PRETENDERE UNA QUALITA’ DI VITA EUROPEA IN UNA NAPOLI CHE SI STA TRASFORMANDO SEMPRE DI PIU’ IN “TERZO MONDO” D’EUROPA.
Informatici Senza Frontiere fanno tappa a Napoli
2 febbraio 2010, scritto da titticimmino · scrivi un commento
Condividere conoscenze e utilizzare strumenti informatici per portare un aiuto concreto a chi vive situazioni di emarginazione e difficoltà. Ecco il focus di Informatici senza Frontiere, Onlus che si occupa, in Italia e nei paesi in via di sviluppo, di progetti di solidarietà attraverso un uso sostenibile delle tecnologie. Nata alla fine del 2005 per iniziativa di un gruppo di manager veneti, Isf offre corsi e strumenti di alfabetizzazione informatica e realizza sistemi informativi in realtà particolari quali ospedali, carceri, case di accoglienza e scuole.
Il primo incontro di ISF organizzato grazie alla collaborazione tra Napoli Business, e Qadra, si terrà presso Citta della Scienza aula Byte, mercoledì 3 febbraio dalle ore 18.00 alle ore 20.00 (http://bic.cittadellascienza.it/lazienda/come-raggiungerci)
Programma delle giornata:
- missione ISF
- organizzazione attivita’ e resoconto delle attività svolte nel 2009
- attivita’ locali
- varie
ISF per l’Abruzzo, Telecomunicazioni per l’Africa, Bambini al PC-Ospedale di Trieste, Università Masi Manimba, sono solo alcuni dei progetti che ISF portano avanti grazie al sostegno delle aziende , dei singoli e di quanti vogliono mettere la propria conoscenza al servizio del sociale..
Questo è l’Umanesimo del secolo della tecnologia!
Innovazione città e sviluppo: ecco Justine il robot che prepara anche il tè
20 gennaio 2010, scritto da titticimmino · 2 Commenti
Se ne parlerà sabato alle 17.30 presso la saletta verde della libreria Guida Merliani, al Vomero.
Un robot per gli anziani e i disabili in grado di compiere le azioni della vita di tutti i giorni grazie a mani prensili e all’intelligenza artificiale che li rende consapevoli dello spazio nel quale operano. È il progetto «Dexmart», coordinato da Bruno Siciliano del dipartimento di informatica e sistemistica dell’Università degli Studi Federico II. Ed ecco Justine in grado di preparare anche il tè. L’intenzione è quella di creare robot in grado di interagire con l’uomo e di assistere, oltre ad anziani e disabili, terapisti e chirurghi nelle loro attività. Non è fantascienza, e accade a pochi passi da casa nostra. Il settore della robotica, infatti, trova in Campania punte di eccellenza. Eccellenze delle quali si discuterà nel corso del forum sulla tecnologia, lo sviluppo e l’economia a Napoli e in Campania, organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del libro «Buone notizie da Napoli», con prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo.
All’incontro interverranno Nicola Mazzocca,assessore regionale all’Università, alla Ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica; Gennaro Ferrara, rettore dell’Università Partenope e vicepresidente della Provincia di Napoli; Michele Saggese, assessore alle Risorse Strategiche del Comune di Napoli; Mario Raffa, assessore comunale allo Sviluppo, alla Ricerca e all’Innovazione; Bruno Siciliano, professore di controllo e robotica e direttore del Laboratorio prisma al Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università Federico II; Francesco Casillo, presidente della commissione sulla ricerca scientifica del Consiglio regionale della Campania; Mario Coppeto, presidente della Municipalità Vomero-Arenella.
Il futuro è qui. Anche nella nostra Napoli?





