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	<title>Commenti a: Giornali USA in crisi, ma il futuro è l&#8217;integrazione continua</title>
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	<description>Yurait: TU scrivi</description>
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		<title>Di: Apogeonline &#187; Paure e speranze nel futuro delle news</title>
		<link>http://socialblog.yurait.com/index/?p=302&#038;cpage=1#comment-240</link>
		<dc:creator>Apogeonline &#187; Paure e speranze nel futuro delle news</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 09:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] della compartecipazione e della disintermediazione a più levelli. Proprio come ribadiva un recente intervento di Jay Rosen: «Sistemi editoriali chiusi e aperti, la stampa e la sfera connessa, non sono entità separate ma [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] della compartecipazione e della disintermediazione a più levelli. Proprio come ribadiva un recente intervento di Jay Rosen: «Sistemi editoriali chiusi e aperti, la stampa e la sfera connessa, non sono entità separate ma [...]</p>
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		<title>Di: luca valente</title>
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		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 21:34:40 +0000</pubDate>
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		<description>la rete è la conseguenza naturale per l&#039;informazione, come per l&#039;editoria libraria. Una rivoluzione, alla pari del codex, di Gutenberg alla quale non si può rinunciare. E&#039; una necessità inevitabile a cui i media tradizionali hanno guardato con diffidenza, salvo affrettarsi, in modo disorganizzato, una volta realizzatasi. 

Le rivoluzioni necessitano di tempo per completarsi, ma oggi siamo di fronte ad un nuovo paradigma culturale che non comprende la carta stampata. Bisogna solo prenderne atto. Noi netizen siamo pronti da tempo, chi fa informazione non era pronto ne disposto al cambiamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la rete è la conseguenza naturale per l&#8217;informazione, come per l&#8217;editoria libraria. Una rivoluzione, alla pari del codex, di Gutenberg alla quale non si può rinunciare. E&#8217; una necessità inevitabile a cui i media tradizionali hanno guardato con diffidenza, salvo affrettarsi, in modo disorganizzato, una volta realizzatasi. </p>
<p>Le rivoluzioni necessitano di tempo per completarsi, ma oggi siamo di fronte ad un nuovo paradigma culturale che non comprende la carta stampata. Bisogna solo prenderne atto. Noi netizen siamo pronti da tempo, chi fa informazione non era pronto ne disposto al cambiamento.</p>
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		<title>Di: Antonio Rossano</title>
		<link>http://socialblog.yurait.com/index/?p=302&#038;cpage=1#comment-18</link>
		<dc:creator>Antonio Rossano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:52:20 +0000</pubDate>
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		<description>concordo pienamente con Bernardo: internet è un grande spazio democratico dove i media tradizionali possono trovare una maggiore visibilità e nuova collocazione, come in effetti stà già accadendo.
Proprio l&#039; interazione è il meccanismo &quot;magico&quot; che da tutti è stato principalmente utilizzato ed è alla base di quel sistema di &quot;gratificazione&quot; immediata che, purtroppo ne può anche condizionare le sorti.
Tutti i media, dalla radio alla televisione, ai giornali chiedono oggi il parere ai propri utenti, lettori, ascoltatori, per restituire una sorta di &quot;bidirezionalità&quot; della comunicazione che, a mio avviso, nei media tradizionali, per motivi costituzionali, è principalmente strumentale, oserei dire &quot;industriale&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo pienamente con Bernardo: internet è un grande spazio democratico dove i media tradizionali possono trovare una maggiore visibilità e nuova collocazione, come in effetti stà già accadendo.<br />
Proprio l&#8217; interazione è il meccanismo &#8220;magico&#8221; che da tutti è stato principalmente utilizzato ed è alla base di quel sistema di &#8220;gratificazione&#8221; immediata che, purtroppo ne può anche condizionare le sorti.<br />
Tutti i media, dalla radio alla televisione, ai giornali chiedono oggi il parere ai propri utenti, lettori, ascoltatori, per restituire una sorta di &#8220;bidirezionalità&#8221; della comunicazione che, a mio avviso, nei media tradizionali, per motivi costituzionali, è principalmente strumentale, oserei dire &#8220;industriale&#8221;.</p>
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		<title>Di: Bernardo Parrella</title>
		<link>http://socialblog.yurait.com/index/?p=302&#038;cpage=1#comment-17</link>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 18:59:00 +0000</pubDate>
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		<description>grazie del commento, annibale

certo, ci sono gli ovvi effetti della crisi economica globale - ma internet non e&#039; ne&#039; va vista come concausa della caduta dei giornali USA (e dell&#039;informazione in generale), bensi&#039; come ottimo strumento proprio per superare tale crisi, questo intendevo sottolineare, soprattuto nella conclusione del pezzo

e certamente parte di questa crisi diffusa dipende da certa  &quot;cultura&quot; che impone la gratificazine immediata, sia di chi produce sia di chi riceve informazione - e anche qui la diversificazione offerta blog e citizen media possono aiutare a essere meno immediati e piu&#039; verticali...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie del commento, annibale</p>
<p>certo, ci sono gli ovvi effetti della crisi economica globale &#8211; ma internet non e&#8217; ne&#8217; va vista come concausa della caduta dei giornali USA (e dell&#8217;informazione in generale), bensi&#8217; come ottimo strumento proprio per superare tale crisi, questo intendevo sottolineare, soprattuto nella conclusione del pezzo</p>
<p>e certamente parte di questa crisi diffusa dipende da certa  &#8220;cultura&#8221; che impone la gratificazine immediata, sia di chi produce sia di chi riceve informazione &#8211; e anche qui la diversificazione offerta blog e citizen media possono aiutare a essere meno immediati e piu&#8217; verticali&#8230;</p>
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		<title>Di: Annibale</title>
		<link>http://socialblog.yurait.com/index/?p=302&#038;cpage=1#comment-15</link>
		<dc:creator>Annibale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 07:07:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://socialblog.yurait.com/index/?p=302#comment-15</guid>
		<description>A mio avviso la crisi dell&#039; editoria americana è conseguenziale alla profonda crisi economica globale. Sicuramente la affermazione di Internet ne rappresenta una causa aggiuntiva, ma secondaria.
C&#039;è anche un discorso di cultura che investe i giornali: viviamo in un mondo sempre più dominato dalla comunicazione &quot;istantanea&quot; delle immagini, e i giornali tradizionali, cartacei, ne sono travolti.
Bello l&#039; articolo, ricco di collegamenti utili a chi, come me, non conosce molte delle citazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso la crisi dell&#8217; editoria americana è conseguenziale alla profonda crisi economica globale. Sicuramente la affermazione di Internet ne rappresenta una causa aggiuntiva, ma secondaria.<br />
C&#8217;è anche un discorso di cultura che investe i giornali: viviamo in un mondo sempre più dominato dalla comunicazione &#8220;istantanea&#8221; delle immagini, e i giornali tradizionali, cartacei, ne sono travolti.<br />
Bello l&#8217; articolo, ricco di collegamenti utili a chi, come me, non conosce molte delle citazioni.</p>
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