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Anno Zero – le vignette di Vauro – Questione Morale

19 dicembre 2008, scritto da emilianaer · scrivi un commento 


Lampi di genio di Vauro. Le vignette sulla questione morale.

Facebook e l’intolleranza. Un nuovo caso italiano contro gli zingari

16 dicembre 2008, scritto da Luca Valente · scrivi un commento 

La storia si ripete. E dopo il caso italiano dei gruppi neo-nazisti rimossi su richiesta di parlamentari europei, quello del gruppo di nazionalisti serbi che inneggiavano al massacro di Srebrenica, una nuova triste esperienza italiana su Facebook. Questa volta il gruppo, “Io, ACCETTO gi zingari“, in cui il verbo che presuppone una duplice accezione, esprime esplicitamente quella più infelice. leggi l’ articolo…

Abruzzo al PdL, crolla il PD, bene Di Pietro

16 dicembre 2008, scritto da Antonio Rossano · scrivi un commento 

Come avevamo preannunciato nel post di ieri la sfida era tra Carlo Costantini dell’ IdV e Gianni Chiodi del PdL, prevedibilmente poi risultato il vincitore.

Il 53% degli elettori abruzzesi si è recato a votare,  percentuale di affluenza storicamente tra le minori. Ed è stato proprio questo l’ elemento che ha determinato, in maniera inequivocabile, il risultato della competizione.

Sicuramente chi è rimasto a casa non sono stati gli elettori del PdL, come anche dimostrato dai numeri. L’ astensionismo è, più che una manifestazione di malcontento  o di disaffezione nei confronti della politica , in quei luoghi recentemente seriamente compromessa,  ma è un preciso segnale al PD.

Solo ed esclusivamente al PD: la sinistra radicale si è collocata forse anche meglio delle ultime elezioni politiche o in linea con esse. L’ Italia dei Valori ha conseguito un successo notevole peraltro in una regione in cui era già significativamente presente alle ultime politiche.

E’ da considerare questo voto per il suo significato profondo e sostanziale: lo scenario sin quì prospettatosi, di un governo centrale nelle mani del centrodestra e l’ insieme delle amministrazioni locali in gran parte controllate dal centrosinistra, non corrisponde più alla situazione reale del paese.

Per il PD urge una lettura seria di questi dati con il conseguente cambio radicale e profondo della strategia politica e del rapporto con l’ elettorato.

Digitale terrestre, Mediaset in calo in Sardegna

16 dicembre 2008, scritto da Luca Valente · scrivi un commento 

E’ ancora presto per fare delle analisi o previsioni a lungo termine. Ma i primi dati sull’audience in Sardegna sembrano rispettare le previsioni di quanti si auguravano il passaggio al digitale terrestre. Dal 31 ottobre la Sardegna è la prima regione italiana ad aver abbandonato il sistema di trasmissione analogico a favore della copertura digitale.

I dati Auditel del mese di novembre segnano nell’isola una buona crescita di ascolti per Rai e Sky, mentre si registra un brusco calo per i canali Mediaset. Il calo degli ascolti per il Biscione è di circa 8 punti percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche i canali tradizionali Rai perdono 2 punti percentuale. Nel complesso, però, la Rai grazie alla nuova offerta digitale vede aumentare i propri spettatori dal 41,2 al 42,8 per cento. La sorpresa la regala la nuova offerta di Viale Mazzini. Rai 4, il canale indirizzato verso un target più giovane, cresce dallo 0,5% al 4%. In crescita anche gli altri canali del digitale terrestre, tra cui La7.

I dati, se come dicevamo restano parziali e poco attendibili, rispettano le previsioni per cui l’offerta televisiva allargata avrebbe provocato un calo dell’audience per la tv generalista. La diversificazione dell’offerta, oltre a favorire la concorrenza tra le emittenti, porterà ad un riequilibrio dei rapporti di potere tra le televisioni. In prospettiva, quindi, in attesa dello switch off definitivo, c’è da aspettarsi che l’offerta televisiva, oltre a garantire maggiore qualità, possa determinare una maggiore pluralità informativa.

Fonte | Agenda Comunicazione

Foto | Flickr

Google OpenEdge: in pericolo la democrazia del web

15 dicembre 2008, scritto da ettoreboe · 2 Commenti 

E’ di questi giorni (13/12) la notizia che Google, la cui posizione dominante su Internet è ormai un dato di fatto, abbia richiesto ad uno dei principali network cable provider statunitensi, un accesso più veloce alla rete.

OpenEdge è il nome di questo progetto che includerebbe il posizionamento dei servers di Google direttamente all’ interno della rete del provider.

Google ha osservato che di fatto anche gli altri operatori Internet, quali Microsoft e Yahoo, potrebbero crearsi delle linee preferenziali più veloci.
E, d’ altra parte, proprio Microsoft e Yahoo, negli ultimi tempi hanno abbandonato la coalizione creata due anni fa per mantenere un controllo sulla neutralità della rete Internet.
Se apparentemente la proposta di Google sembra in contrasto con le linee guida della prossima amministrazione americana ( è di novembre 2007 il discorso di Obama ai dipendenti di Google sulla neutralità della rete, nel video a lato), non bisogna dimenticare che uno dei principali sponsor della campagna elettorale di Obama è stato Eric Schmidt, il direttore esecutivo di Google.
Inoltre, a conferma di questa tendenza, Lawrence Lessig, professore di legge alla Stanford Law School e fondatore ed amministratore delegato di Creative Commons, in una recente conferenza ha affermato che i ai fornitori di servizi potrebbe essere concesso l’ uso di linee più veloci, a fronte di canoni più elevati. E Lawrence Lessig, oltre ad essere stato “collega” di insegnamento di Barack Obama all’ Università di Chicago è uno dei candidati maggiormente accreditati alla presidenza della Commissione Federale per le Comunicazioni che, negli Stati Uniti, regola l’ industria delle telecomunicazioni.

Evidentemente lo scenario che si verrebbe a creare sarebbe quello di una rete a due velocità: una internet velocissima per le “majors” ed una rete lenta per tutti gli altri con la conseguenza diretta di una scarsa interattività ed il disagio nella fruizione dei contenuti sulla rete normale, ed un grande vantaggio di prestazioni e di percezioni di “real time” sulla rete veloce.
Sulle prossime mosse di Google si gioca la democrazia della rete.

Fonti di informazione: Wall Street Journal, Reuters.

Where the Hell is Matt?

13 dicembre 2008, scritto da emilianaer · scrivi un commento 

Uno dei “cult” della rete: il ballo di Matt Harding, solo uno di una lunga serie.  Non abbiamo scelto l’ ultimo (2008) in quanto la qualità su You Tube, date le dimensioni del video è scarsa. I video dei balli di Matt sono visibili anche sul suo sito in HD. Che dire?  Niente. Guardare.

Elezioni in Abruzzo, la sfida è tra Di Pietro e Berlusconi.

13 dicembre 2008, scritto da Antonio Rossano · 1 Commento 

Si svolgono in Abruzzo, domenica 14 e lunedì 15 dicembre 2008, le elezioni regionali.
Molte le questioni in ballo, dallo scontro Berlusconi- Di Pietro, ai rapporti tra Italia dei Valori e Partito Democratico che, in questa tornata si presentano uniti , sostenendo il candidato dell’ Italia dei Valori, Carlo Costantini.

Le candidature alla Presidenza della Regione in ordine alfabetico sono quelle di:

  • Teodoro Buontempo, de La Destra
  • Giovanni Chiodi, indipendente vicino al Popolo della Libertà, dimessosi dalla carica di sindaco di Teramo
  • Carlo Costantini, deputato dell’Italia dei Valori, sostenuto dal Partito Democratico , La Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, PdCI e dal Partito Socialista.
  • Rodolfo de Laurentiis, dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, sostenuto dall’Unione di Centro.
  • Ilaria Del Biondo, del Partito Comunista dei Lavoratori.
  • Angelo Di Prospero, della Lista Per il Bene Comune.
  • Leopoldo Rossini, dell’Alleanza Federalista-Lega Nord.
Il Candidato del Centrosinistra, Carlo Costantini

Il Candidato del Centrosinistra, Carlo Costantini

Lo scontro atteso, come confermato da tutti i sondaggi sin qui realizzati, è tra il candidato del Popolo della Libertà, Giovanni Chiodi, e quello della coalizione estesa di centro sinistra, Carlo Costantini.
Silvio Berlusconi, ha basato la campagna elettorale di Chiodi sul “rinnovamento” e sulla questione morale, molto sentita in Abruzzo dopo le note vicende che hanno coinvolto l’ industriale Angelini e che hanno portato alle dimissioni ed agli arresti domiciliari del Presidente della regione, Ottaviano Del Turco.
Da parte sua, Di Pietro ha svolto un lavoro minuzioso di raccolta voti, girando, una ad una tutte le piazze dei comuni abruzzesi e sostenendo anch’egli la questione del rinnovamento e del cambiamento.
Le ultime schermaglie si sono avute aulla questione dei sondaggi: Berlusconi sostiene di avere un vantaggio di 13 punti, Di Pietro dice che “Berlusconi dà i numeri” accreditando per Costantini un vantaggio di 5 punti.
La questioni dei sondaggi, come Berlusconi e Di Pietro sanno molto bene è decisiva: è provato da tutti gli studi di comunicazione e le ricerche elettorali che una larga fetta degli indecisi, al momento del voto, opterà per quello che ritiene sia il candidato che vincerà: il cosiddetto “salto sul carro del vincente”.

Appare così evidente l’ importanza dell’ informazione e dei numeri che vengono diffusi.

Le campagne elettorali dei due candidati si sono svolte in maniera abbastanza similare sul territorio; piccole differenze nell’ uso dei mezzi di comunicazione con Chiodi che ha privilegiato i media “tradizionali” stampa, radio e televisioni, mentre Costantini ha meglio organizzato la propria informazione sui “New Media”, come è visibile dalla visitazione del suo sito Internet .
Molto interessante sulla interazione tra media come Costantini risponda ai posts “scritti” degli utenti del suo sito internet nei video pubblicati su di esso, rafforzando il meccanismo della interazione bidirezionale e bottom-up, oltre alla interconnessione tra le varie tipologie di media.
Dettagliata l’ analisi di Franco Forchetti su www.abruzzo24ore.tv sulla comunicazione elettorale dei due candidati.

Il Candidato del PdL, Gianni Chiodi

Il Candidato del PdL, Gianni Chiodi

Un piccolo incidente di “stile” è accaduto al candidato del PdL Chiodi, accusato di voto di scambio dai dipietristi per aver promosso una anagrafe dei giovani disoccupati ai quali veniva proposta una possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Si erano organizzati chioschi e pubblicità poi , di fronte alle accuse di Di Pietro, repentinamente scomparsi. Il tutto è documentato da questo video, pubblicato su Repubblica.it.

Taranto: dopo la morte bianca di ieri, oggi la nube tossica…

12 dicembre 2008, scritto da rosainferno · 2 Commenti 

Taranto, o mia Taranto, ogni giorno ne succedono di nuove.

Proprio ieri, 11.12.2008, alle ore 04.00 circa del mattino, l’ennesimo operaio è morto all’interno del siderurgico di Taranto, Ilva spa. Si è parlato di incomprensibilità dei cartelli di pericolo, di obsolescenza degli impianti, le solite parole, parole, ma intanto questa persona si è unita all’enorme schiera di morti bianche di cui l’Ilva Taranto oramai da un po’ di anni a sta parte detiene il triste primato.

Detto ciò, molto spesso si tende ad associare la città di Taranto e tutti i suoi guai con l’Ilva, dimenticando che, ahinoi, non abbiamo solo quella, “grazie a dio”. leggi l’articolo…

La campagne elettorali di G. W. Bush

12 dicembre 2008, scritto da Antonio Rossano · scrivi un commento 

Negli Stati Uniti il Bowling è uno degli “sport” più popolari.  Diffusissimo in tutti gli stati dell’Unione e di facile accesso per tutti, consiste nel dover abattere una serie (10) di birilli  posti in fondo ad una pista con una palla del peso di circa 6,8 kg, avendo a disposizione 2 tiri per turno.

Quando un individuo butta giù in un solo tiro  tutti e 10 i birilli, il colpo si chiama Strike. Una serie consecutiva di tre strike viene definita “turkey” (specie di tacchino) dall’ usanza che hanno negli Stati Uniti i proprietari dei centri di Bowling di regalare, durante le vacanze di Natale o nel Giorno del Ringraziamento, un tacchino all’ esecutore di un triplo strike.

Ecco quindi in questo video (2004) il candidato repubblicano G.W. Bush che partecipa ad uno show televisivo ed esibendosi in un lancio in una ironica sfida contro il campione Turkey Bowler Derrick (DJ) Johnson.

Sei milioni a rischio colera in Zimbabwe

12 dicembre 2008, scritto da FabioD · scrivi un commento 

“L’ epidemia si è fermata”: così ha dichiarato lo scorso giovedì il presidente dello Zimbabwe, Robert G. Mugabe, ma gli esperti internazionali avvertono che il numero dei contagiati potrebbe superare i 60.000 e la metà dei 12 milioni di abitanti della popolazione è a rischio.

Il presidente dello Zimbabwe Robert G. Mugabe

Il presidente dello Zimbabwe Robert G. Mugabe

Sedicimila i casi accertati da agosto e 780 i morti “ufficiali”. L’ epidemia si diffonde rapidamente attraverso l’ acqua, contaminata dagli escrementi umani ed animali.
L’ annuncio dell’ ottantenne Mugabe, da 28 anni al potere in Zimbabwe, giunge il giorno successivo che l’ Organizzazione Mondiale per la Sanità ha annunciato di aver inviato in Zimbabwe medicinali e materiale medico per il trattamento igienico ordinario per tre mesi di 50.000 persone ed il trattamento di 3200 casi di colera “trattabile”.

Medici Senza frontiere in Zimbabwe

Medici Senza frontiere in Zimbabwe

In occasione di uno dei peggiori focolai di colera degli ultimi anni, l’ organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere ha aperto più di una dozzina di centri per il trattamento del colera in tutto il paese. Praticamente in quasi tutte le province si sono registrati dei casi. Più di 500 operatori MSF, sia internazionali che nazionali, stanno lavorando per identificare nuovi casi e per curare le persone che hanno bisogno di assistenza.

Medici Senza Frontiere (MSF) dal mese di agosto ha curato 11mila persone colpite dal colera. A Harare, la scorsa settimana MSF ha trattato oltre 2mila persone in 2 diverse località della capitale, con una media di 300/350 pazienti al giorno.

Questo il link al sito dove è possibile sostenere le azioni di Medici Senza Frontiere .

Fonti dell’ informazione: World Health organization, Medici Senza Frontiere , New York Times.

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