Top

I campani muoiono bevendo

26 aprile 2009, scritto da DANIELA VILLANI 

usnavyriskassesment

Era l’11 marzo 2008 quando la marina USA per necessità sanitarie lanciò un piano multimilionario per determinare se il vivere a Napoli era un pericolo per la salute e dal rapporto dello studio scientifico, erano stati resi noti i seguenti risultati: “3 ogni 100 è il numero di bambini malformati che sono nati tra il 2000 e il 2005, la cui madre è militare o sposa di un militare operante nelle installazioni dell’US Navy di Napoli.  Su 894 nascite registrate a Napoli, 28 sono stati casi di neonati con malformazioni; Inoltre ci sono stati 35 parti prematuri,e crescente il numero di persone affette d’asma,ma le cause restano ignote, la predominate concentrazione delle percentuali è nelle province di Caserta e Napoli, dove la maggior parte del personale USA e NATO vive e lavora, e dove esistono siti dove vengono depositati senza controllo rifiuti tossici illegali ” proseguiva il rapporto . Però, si aggiungeva ” queste analisi non suggeriscono una crescita significativa nel tasso delle malformazioni di bambini in gestazione nell’area di Napoli, in comparazione con i bambini la cui gestazione è avvenuta in altre aree estere della US Navy”.

A questo punto ci pareva di capire che era tutto sotto controllo . Anche le aspiranti mamme napoletane erano tranquille. Non proprio perchè sempre quel rapporto aggiungeva “che per una maggiore tranquillità , gli specialisti continueranno a vigilare e sorvegliare e analizzare tutta la regione, per valutare le esposizioni relative ai rifiuti, in particolare all’aria e all’acqua”. Oggi i medici americani hanno reso noto i nuovi risultati dei test “su 139 case controllate 89 sono con rischio non accettabile ” addirittura si legge ” quest’acqua è considerata pericolosa anche per uso umano “scrivono i responsabili medici americani. Intanto prima di rendere pubblici i risultati delle analisi, si è deciso di trasferire d’urgenza 17 famiglie alloggiate in altrettante abitazioni ubicate tra Casal di Principe e San Cipriano, nel Casertano. Percentuali d’inquinamento preoccupanti riscontrate anche in abitazioni di Pozzuoli, Casoria, nell’area compresa tra Calvizzano e Mugnano e Caserta. Risulta inquinata anche l’acqua del consolato americano di via Caracciolo e quella di Capodichino dove c’è un altro insediamento americano.Inutile dire che Asl e Comune contestano le analisi e continuano a ribadire che dobbiamo essere tranquilli e che l’acqua della Campania si può bere. Ci sono dei risultati allarmanti con quantità di diossina e arsenico nelle abitazioni occupate dai militari USA e ovunque ci siano insediamenti e siti USA,ma come per un miracolo noi siamo tranquilli.La nato è preoccupata e agisce di conseguenza ,ma anche noi lo siamo ,l’acqua è addiritura pericolosa anche per lavarsi i denti,e nel frattempo noi la diamo da bere ai nostri bambini. Ci verrà comunicato ufficialmente che le analisi non suggeriscono una crescita significativa ed esponenziale , l’asl contesterà come ha già fatto e noi continueremo a morire bevendo.Intanto l’allontanamento del personale USA dagli alloggi riforniti con acqua contaminata è stato fatto, saranno sospesi tutti i nuovi contratti di affitto nei comuni interessati,gli USA si muovono in tal senso e noi ? Uomini, donne e bambini campani continuano invece a bere le acque e a lavarsi.
Le nostre donne aspiranti mamme continueranno a interrompere le loro gravidanze ,partoriranno neonati malformati,faranno parti prematuri, nasceranno bambini con affezioni allergiche e affetti d’asma. Ma tutto è sotto controllo, l’asl ci assicura. Mi domando quante persone devono morire di cancro, leucemia, linfomi, tumori, prima che qualcuno si indegni .Ancora mi aspetterei non solo indegnazione ma proposte propositive come analizzare l’acqua delle abitazioni e delle scuole Campane .
Era l’11 marzo 2008 ,oggi è il 25 aprile del 2009, quanto ancora dobbiamo aspettare .
Vogliamo essere messi al corrente anche noi,vogliamo decidere noi della nostra salute,della salute di nostro figlio e di quel figlio che portiamo in grembo!
Ora subito!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Commenti dei lettori

4 Commenti a “I campani muoiono bevendo”
  1. paolo scrive:

    Penso che se i Napoletani non si danno una mossa ,

    la prossima “eruzione” del Vesuvio non la vedranno.

  2. militare nato scrive:

    che pur essendo in sevizio alla base NATO di Bagnoli da un bel poco di tempo non ho mai sentito nessuna sciocchezza del genre. Se siete certi documentate prego!!!!

  3. amedeo russo scrive:

    @militare nato
    se clicchi nell’ articolo, all’ inizio dove dice ” un piano multimilionario per determinare se il vivere a Napoli era un pericolo per la salute” si apre il documento ufficiale redatto dalla Us Navy. Nero su bianco.

  4. DANIELA VILLANI daniela villani scrive:

    @militare nato l’articolo è documentato come ti illustra anche Amedeo,credimi vorrei fosse una schiocchezza ma è drammaticamente vero.

Esprimi il tuo pensiero

Scrivi un commento...
e se vuoi aggiungere una foto al tuo commento crea un gravatar!

Bottom