Il paese malato
21 novembre 2009, scritto da Antonio Rossano
La Yamaha , campione in carica Moto GP con piloti del calibro di Valentino Rossi, chiude la sua storica sede italiana a Gerno di Lesmo: 68 famiglie + indotto per strada.
Alcoa, multinazionale statunitense dell’ alluminio, gioca la sua partita a braccio di ferro con la Commissione Europea che ha chiesto la restituzione di 270 milioni di euro , ricevuti sotto forma di tariffe agevolate per l’ elettricità e considerati dalla Commissione aiuti pubblici illegali, minacciando la chiusura dei due stabilimenti italiani,a Portovesme in Sardegna e Fusina in Veneto: posto a rischio per 2500 persone (famiglie) + indotto.
La Fiat, azienda storica italiana, che vive un momento di grande visibilità a livello internazionale dopo l’ acquisto di Chrysler , ha fermo da circa 2 anni uno stabilimento come Pomigliano nei pressi di Napoli con 5100 operai in cassa integrazione e minaccia di chiuderne e/o ridurne altri.
Nel frattempo nel nostro paese, alcune centinaia di miliardi di euro stanno rientrando dall’ estero, con una tassa di ingresso del 5% sotto gli occhi di milioni di lavoratori italiani che continuano a vedersi trattenute sulla busta baga aliquote fiscali e previdenziali pari al 40/50% del loro stipendio. Capitali la cui provenienza è assolutamente indimostrabie in quanto non è previsto alcun controllo su di essi e che, rappresentano il frutto di evasione fiscale nel migliore dei casi, riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite nel peggiore.
Nel frattempo il governo ha appena imposto alle camere il decreto per la privatizzazione dell’ acqua che porterà una risorsa naturale, indispensabile per la sopravvivenza, a divenire fonte di reddito e di speculazione per imprese.
Tutto ciò accade e continua ad accadere , senza che i cittadini palesino quelli che sarebbero considerabili “giusti” moti di ribellione: perchè i cittadini vivono tutto questo in una sorta di limbo mediatico – informativo. I messaggi che continuano a giungere, attraverso un sistema mediatico largamente controllato da un unica impresa sono di ottimismo e di incoraggiamento, tendendo a stendere un velo offuscante sulla realtà.
Le informazioni vengono comunque rese tutte, anche quelle meno favorevoli alla “parte controllante”, ma con livelli e toni differenti. Soprattutto con la tecnica dello spam: ovvero una informazione viene lanciata, massivamente e pervasivamente, ma per con un ciclo di vita brevissimo, in maniera tale che non abbia la possibilità di essere sedimentata e metabolizzata generando un processo mentale di “presa di coscienza”, ma restando in uno stadio di “pre-coscienza” che la priva del suo stesso significato. E’ per questo probabilmente che la persistenza informativa di alcuni media”opposti” a quelli del sistema, viene vissuta con grande difficoltà dai nostri governanti. La “persistenza” induce l’ individuo alla coscienza, al ragionamento: e questo è il pericolo maggiore in qualsiasi regime.
Esiste poi una incapacità oppositiva di quelle parti politiche ed intellettuali che dovrebbero rappresentare l’ alternativa ed il vero motore di un movimento in tutela dei diritti e dei cittadini. Incapacità oppositiva dovuta a serie e imprescindibili collusioni di interesse nelle amministrazioni locali, alla presenza all’ interno di alcuni partiti di opposizione di una classe dirigente “ombra” suscettibile di ricatto ma soprattutto priva di qualsiasi forte motivazione a rappresentare gli interessi dei cittadini.
Il PD continua ad avere alla sua guida un dalemiano doc, con un D’ Alema variamente coinvolto negli anni scorsi in vicende giudiziare quali ad esempio BNL – Unipol . E non è un caso che il PD si stia sfasciando e riducendo a partitino di centro, senza più la forza dei numeri.
Italia dei valori, partito dai buoni propositi e da indiscutibili meriti ed iniziative, sta mostrando in questi giorni tutta la sua debolezza nell’ avviare un processo di rinnovamento interno e di cambiamento, di uomini che erano stati assoldati in situazioni di urgenza ed emergenza. ma del tutto incomaptibili con i “valori” che vuole rappresentare.
L’ unica vera opposizione, come ironicamente giuoca una intelligente Luciana Littizzetto seduta sulla scrivania di Fabio Fazio, è rappresentata da Gianfranco Fini. La vocazione “dissidente” di Gianfranco Fini sta in realtà regalando al PDL un enorme consenso tra l’ elettorato di centro, un pò stanco delle vicende personali del capo del governo. E allora anche su questo è necessario “non credere”, a meno di un poco probabile “coming out” di Fini e dei suoi, oramai pochi, seguaci.




Le notizie sulle fabbriche che chiudono o minacciano di chiudere ogni giorno sono drammatiche. Migliaia di operai mandati sul lastrico (e nei prossimi mesi sarà ancor peggio).
Dovrebbe essere un’emergenza nazionale. Il nostro governo invece – opposizione permettendo- si balocca con faccende di sesso o altro mentre le notizie sulla
situazione economica dell’Italia sono minimizzate o improntate ad arte sull’ottimismo.
Con tutto questo non sembra che la reazione a questo stato di cose sia avvertibile.
La mia preoccupazione è che il mix di licenziamenti, mancanza di adeguate manovre governative e rappresentazione distorta della realtà provochi all’improvviso un risveglio brusco degenerando in moti di piazza non più gestibili.
A questo punto le ronde padane e non saranno più che utili per ristabilire l’ordine.
E’ una storia che si ripete purtroppo. Resta la speranza che non si arrivi al peggio. È una speranza appunto.
Ciao Gian. Quello che a me preoccupa, come operatore della comunicazione e dell’ informazione, è la totale mancanza di coscienza nella gran parte della popolazione che si forma la propria opinione sui media mainstream, giornali, radio e televisione. Noi che abbiamo strumenti e cultura paer analizzare criticamente siamo dei fortunati. E’ per questo che ritengo “primario” l’ impegno di informare e criticare, analizzare e discutere.
PRIMA DI EMETTERE CERTE SENTENZE SUL PD DI BERSANI E D’ALEMA il sig. ANTONIO ROSSANO E’ INVITATO ALLA PAZIENZA. VELTRONI HA COSTRUITO UN PD DIFFICILE , PERCHE’ SEMPRE PERDENTE NELLA SUA AMBIZIOSA AUTOSUFFICIENZA. ORA il sig: ROSSANO LASCI A BERSANI IL TEMPO DI RISOLLEVARE UN PARTITO DESTINATO, CON VELTRONI E FRANCESCHINI, A UN SICURO FALLIMENTO. I DUE EX SEGRETARI NON HANNO NUOCIUTO SOLO ALLA SINISTRA ITALIANA, MA STANNO NUOCENDO ANCHE ALLA SINISTRA EUROPEA (Vedi il caso D’Alema).
Caro Luca. Non metto in discussione le “buone intenzioni” di Bersani, anche se per me non rappresenta “il futuro”.
Le mie valutazioni sono relative alla sua appartenenza ad una parte del PD che in qualche modo è impossibilitata a muoversi in maniera adeguata per la presenza di molti “scheletri negli armadi”.